
La storia è ormai famosa e se ne discute in tutto il paese. La vicenda è stata motivo di dibattiti politici e anche di un consiglio comunale, di un'interpellanza del gruppo consiliare del PD e un'interrogazione consiliare del PDL. La protagonista è M., bimba di nove anni affetta dalla sindrome di Down e cardiopatica che non è potuta andare in colonia con gli altri bambini.
Vane nel corso delle giornate sono state le dichiarazioni sostenute dalla madre di M. , che più volte hadichiarato che la piccola è perfettamente integrata nella comunità e svolge una vita più o meno normale, anche se è chiaro che ha bisogno di maggiore assistenza e di riabilitazione. Dopo aver preso per i moduli di adesione per la figlia, la mamma si è sentita dire dagli assistenti sociali che M. non poteva partecipare perchè non idonea e che nessuno si sarebbe preso la responsabilità.
Inutile è stato il tentativo della madre di chiudere la propria attività per sei giorni e di accompagnare la figlia alla colonia estiva a proprie spese. Si è allora recata dal nostro sindaco - che è anche il medico curante di M. e conosce le sue condizioni fisiche - : risposta negativa. L'unico unico desiderio della madre era far passare alla figlia una settimana tranquilla e normale con gli altri ragazzi. Il nostro sindaco intervenendo sul caso ha chiarito che non si tratta di “Nessuna discriminazione, ci mancherebbe altro, ribadisco però che la famiglia della piccola non ha presentato alcuna domanda di partecipazione né nei termini né oltre i termini”. “L’obbligo di rispettare i termini del bando era necessario anche perché nel caso specifico l’iter che prevedeva il pagamento di una quota, avrebbe consentito all’ufficio servizi sociali di approntare la dovuta assistenza alla bambina”. “La polemica sollevata da questo caso ha preso di mira in modo del tutto ingiustificato un’amministrazione comunale che, facendo i conti quotidianamente con una straordinaria scarsità di risorse economiche, ha ugualmente sempre cercato di avere per i soggetti più deboli la massima attenzione possibile”. "Quanto accaduto a M. è fuori dalla realtà; lo dico come mamma di una ragazza down e non in veste di esponente politico". E' la dichiarazione di Anna Nuzziello, Consigliere regionale del Movimento La Puglia per Vendola. L'appello consiliare al sindaco è stato poi lanciato affinché queste problematiche non vengano più a ripetersi.
Attendiamo sviluppi su una vicenda che ha scosso la stagione politica estiva.
3 commenti:
Peccato per le inesattezze riportate dal vostro blog e che vista la gravità dell'argomento avrebbero avuto la necessità di rettifiche.
1) Non risulta che la madre abbia mai ritirato alcun modulo di iscrizione, proprio perchè essendosi rivolta ai servizi sociali in ritardo sulla scadenza del bando non potevano essere rilasciati moduli, in caso contrario basterebbe scannerizzarlo ed inserirlo anche qui;
2)Mi meraviglia il leggere "le assistenti sociali", anche le pietre sanno che a Poggio c'è un solo posto da assistente sociale, evidentemente il vostro è un semplice copia incolla da altri giornali senza documentarvi. Posso capire i giornalisti che non si scomodano ma voi vivendo a Poggio non è che avreste fatto molta fatica e quindi dimostrate di scrivere di cose che non sapete;
3) La signora Nuzziello, recatasi a Poggio Imperiale ed ascoltate le motivazioni ha ritirato le sue affermazioni affermando che nessun danno era stato fatto nei confronti dalla bambina e che tutto si era svolto correttamente.
Casi come questi sono stati risolti in passato sui banchi di giudici minorili, con una condanna per i genitori, perchè non può una bambina, con tutti i suoi problemi, e senza la sua volontà, essere sbattuta sulle pagine dei giornali, ed essere protagonista, per meri fini politici, di una battaglia in consiglio comunale. E' una vergogna quello che è successo ed i cittadini poggioimperialesi l'hanno percepito.
Caro Anonimo, ben vengano le precisazioni. Nessun copia e incolla. Qui non ci sono giornalisti come tu dici. E' vero però che ci si potrebbe documentare meglio, questo è vero. Ma scrivere di cose che non sapete no. Ci sono ad esempio sul sito del comune o sulle bacheche tante cose che potrebbero essere inserite nel blog per semplice copia e incolla, ma ciò non viene fatto per mancata appunto informazione sulle questioni. Detto questo, ho letto su siti internet, giornali e altro e da fonti in paese e successivamente ho sintetizzato tutto in un articolo senza impressioni personali. Per quanto riguarda il punto due: confesso di conoscere un'assistente sociale, ma sarò anche una pietra ma ho sempre pensato che ce ne fosse più di uno. Alle fine il miglior giudice è il popolo. Sono d'accordissimo con te, E' STATA UNA VICENDA STRUMENTALIZZATA. A tal punto se il consiglio comunale tenutosi fosse stato aperto al pubblico non sarei andato. La bimba è meravigliosa e di una grande allegria e non merita questo clamore. Ed è stato un gravo errore montar su tutto questo caso. E PURTROPPO NON E' STATO IL SOLO CASO STRUMENTALIZZATO. Ti ringrazio vivamente e in pubblica visione delle rettifiche. Grazie al tuo commento c'è stata maggiore precisione. Chi può migliorare questo piccolo servizio è ben accetto! Anche con articoli propri! A presto Anonimo, mi dispiace chiamarti così, ma è stato un piacere colloquiare con te (permettimi il tu)
credo che su questa vicenda si è già scritto troppo, e male aggiungo, si poteva e sicuramente si doveva affrontare in modo diverso e più delicato, vista, scusate il gioco di parole, la delicatezza del caso. comunque mettiamoci tutti una pietra sopra e guardiamo avanti, sperando che tutti hanno imparato la lezione, chi voleva guadagnarci da questa, ma sicuramente poggio imperiale non ci ha fatto una bella figura.
Il cavaliere Mascarato
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