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martedì 8 marzo 2011

Marzo, mese di tragici anniversari. Il compianto Daminao Braccia

ll 6 marzo dell’anno 1981, nel corso di lavori di accomodo di uno degli aeroporti più famosi d’Italia, quello della Malpensa a Milano, vennero ritrovati alcuni proiettili inesplosi di mortaio datati Seconda Guerra Mondiale.
Per disinnescarli intervennero gli artificieri dei carabinieri, che sequestrati gli ordigni della guerra, si accinsero a farli esplodere in una cava non molto distante dal luogo di ritrovamento.
Tutto normale? Semplice azione di routine per gli artificieri? Sembrerebbe di si, ma quella che sembrò una pura formalità (anche con i rischi che questo mestiere comporta) e un’operazione come tutte le altre, si trasformò in breve tempo in una tragedia. Durante le fasi della delicata operazione, infatti, inaspettatamente e sottolineo inaspettatamente, uno di essi esplose, causando la morte di un Carabiniere impegnato in quella missione. Sembrerebbe un normale avvenimento di cronaca, come quelli che si apprendono tutti i
giorni alla tv. Già, sembrerebbe, ma non è cosi. L’esplosione di uno degli ordigni causò la morte dell’appuntato nostro compaesano Damiano Braccia, oltre che il ferimento di un suo collega che nell’occasione perse un occhio. E’ noto, infatti, che a Poggio Imperiale tutti si sentano legati e uniti alla famiglia che ha subito un grave lutto che non è facile accettare quando la causa è l’anzianità o malattie varie, figurarsi a causa di queste tragedie.
Ahimè, ottenne il brevetto di artificiere, Dieci anni prima che avvenne l’incidente di cui rimase vittima e per cui lasciò le penne.
L’allora sindaco di Poggio Imperiale, sig. Vittorio Nista dichiarava in sede di consiglio comunale che tale perdita lasciava costernata non solo la famiglia dei Carabiniere caduto nel compimento del proprio dovere, ma tutta la cittadinanza, motivo per cui venne dedicata una Stele in suo onore. L’inaugurazione del cippo si tenne nella giornata di domenica 20 novembre 1983 e vi parteciparono le maggiori Autorità Militari, Religiose e Civil
i della Provincia, nonché una rappresentanza di nostri compaesani carabinieri appositamente invitati. Nel corso della celebrazione, l’Amministrazione Comunale, in ricordo dei militari dell’arma caduti, donò una bandiera tricolore al Comando Stazione Carabinieri di Poggio Imperiale.
Nel complesso topomastico di Poggio Imperiale, è stata dedicata una via che ricorda la memoria di Damiano Braccia.
Il suo ricordo rimarrà sempre vivo in noi e lui certamente ci starà seguendo dall’alto. La figura di un tale uomo ci servirà da riflessione, che la sua morte è stata da vero uomo, come se si fosse sacrificato: chissà chi avrebbe ucciso quell’ordigno.

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