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sabato 25 aprile 2009

Straripamento Fortore, si calcolano i danni

Danni alle produzioni e alle strutture che superano i 50 milioni di euro sono stati calcolati dopo il maltempo che ha flagellato la provincia di Foggia negli ultimi giorni. E l'emergenza, aggravata dallo straripamento del fiume Fortore in seguito all'apertura delle paratoie della diga di Occhito, continua. Smottamenti, muretti a secco distrutti dalla violenza delle acque, fabbricati rurali allagati, colture orticole sradicate e danni incalcolabili alle colture cerealicole e agli allevamenti avicoli. ''Si tratta di eventi calamitosi di eccezionale gravita' - commenta con preoccupazione il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni - che necessitano di risposte concrete quanto tempestive. La Coldiretti di Foggia ha chiesto la declaratoria del riconoscimento di stato di calamita' e l'attivazione delle misure previste dal Fondo di Solidarieta' Nazionale e dalla Protezione Civile per reperire risorse utili al ristoro dei gravi danni subiti dalle nostre imprese agricole''. ''Intanto, l'Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Enzo Russo - prosegue - ci ha rassicurato circa la tempestivita' delle procedure per la rilevazione del danno e l'accelerazione dei provvedimenti legati ai danni da maltempo di dicembre e gennaio. Purtroppo, il sistema di intervento in favore delle imprese agricole colpite da calamita' e' eccessivamente burocratizzato, per cui i tempi di erogazione sono divenuti biblici''.

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